Itinerario 6

Itinerario Cammino di Guglielmo

I linguaggi europei e mediterranei dell’arte lucana lungo il Cammino di Guglielmo (XI-XII secolo)

Introduzione

A portare Guglielmo da Vercelli in Basilicata fu un cammino, il cammino che dal Nord dell’Europa portava ai porti della Puglia e da lì nel Mediterraneo orientale e in Terra Santa. Lungo quello stesso cammino, a quel tempo (XI-XII secolo), circolavano merci, persone, idee. È la diffusione e lo scambio di queste ad aver fatto della Basilicata una terra di incontro tra popoli e culture diverse e una cerniera tra Oriente e Occidente, tra Europa e Mediterraneo. Ancora oggi, percorrendo le tappe lucane del Cammino di Guglielmo, si ha l’opportunità di imbattersi in alcune tracce degli effetti che quell’incontro generò: sono pitture, sculture, opere architettoniche che manifestano influssi artistici diversi e parlano un linguaggio che va dal Tirreno, all’Adriatico, dal Levante al Ponente, dal Nord Europa al Mediterraneo.

Opere presenti nell'Itinerario

Seleziona il comune e scopri le opere nelle varie collocazioni

Nessun contenuto disponibile.

Nessuna opera trovata.

Abbazia di San Michele Arcangelo

Informazioni accessibilitĂ :

Indirizzo: Laghi di Monticchio. Orari di apertura: aprile-ottobre, tutti i giorni h. 09:00-un’ora dopo il tramonto.

Decorazione a motivi geometrici

Autore: maestranze campane

Tecnica e materiale: tarsie lapidee

Data: metĂ  XI secolo

Collocazione: Atella, Monticchio, Abbazia di San Michele Arcangelo, Chiesa, interno, presbiterio, edicola

Commento:
il fronte dell’edicola presente all’interno del presbiterio della chiesa e quello dei gradini che salgono verso l’edicola stessa, con la loro decorazione a motivo geometrico romboidale dìcromo realizzato alternando tarsie di pietra calcarea bianca a tarsie di pietra lavica nera, riprendono un’ornamentazione di gusto orientale (islamico-bizantina) che si era diffusa in Campania

Deesis, Apostoli e Aquila nimbata

Autore: maestranze Italia meridionale

Tecnica e materiale: affresco

Data: metĂ  XII secolo

Collocazione: Atella, Monticchio, Abbazia di San Michele Arcangelo, Chiesa, interno, presbiterio, edicola

Commento:
gli affreschi, raffiguranti una Deesis (scena di intercessione presso il Cristo), degli Apostoli e un’Aquila nimbata (rappresentazione simbolica di San Giovanni Evangelista), che decorano l’edicola presente all’interno del presbiterio della chiesa propongono un linguaggio iconografico e stilistico di chiara derivazione bizantina. Si veda, in particolare, la postura rigida e austera delle figure e gli occhi sbarrati e fissi dei loro sguardi.

Cattedrale Santa Maria Assunta Melfi

Informazioni accessibilitĂ :

Indirizzo: piazza Duomo. Orari di apertura: elementi esterni sempre visibili; elementi interni tutti i giorni h. 08:00-12:30 / 15:00-19:30

Decorazione a motivi geometrici e a leoni

Autore: Noslo di Remerio

Tecnica e materiale: tarsie lapidee

Data: 1153

Collocazione: Melfi, Cattedrale di Santa Maria Assunta, campanile, esterno, terzo e quarto livello

Commento:
i due piani superiori del campanile presentano, nelle cornici marcapiano e nelle ghiere e nelle lunette delle bifore, un ornato a tarsie di pietra calcarea bianca alternate a tarsie di pietra lavica nera a formare un motivo geometrico romboidale e a denti di sega dìcromo di gusto orientale (islamico-bizantino) particolarmente diffuso in Campania. Invece, le due figure di leoni affrontati ai lati della finestra dell’ultimo piano recuperano un soggetto iconografico caro alla monarchia normanna che era ampiamente rappresentato nella produzione artistica della corte di Palermo

Chiesa di Santa Lucia

Informazioni accessibilitĂ :

Indirizzo: via San Giovanni, 14. Orari di apertura: elementi esterni sempre visibili; elementi interni tutti i giorni h. 08:00-19:00.

Chiesa di Santa Lucia

Autore: maestranze lucane

Tecnica e materiale: struttura architettonica

Data: metĂ  XI secolo

Collocazione: Rapolla

Commento:
le due cupole ellittiche impostate su pennacchi di raccordo e chiuse, all’esterno, entro tiburi quadrati con tetti a falde coperti con scaglie di pietra che, all’altezza della seconda e della quinta campata, coprono i vani d’incrocio tra la navata centrale e i due transetti della chiesa richiamano modelli bizantini filtrati attraverso la Puglia

Portale

Autore: maestranze lucane

Tecnica e materiale: scultura in pietra

Data: metĂ  XI secolo

Collocazione: Rapolla, Chiesa di Santa Lucia, esterno, facciata

Commento:
il portale della chiesa, nei capitelli degli stipiti decorati a foglie d’acanto e nella corolla di fiore e nel fregio vegetale che decorano la lunetta (rispettivamente al centro e alla base), richiama il linguaggio figurativo tipico del Romanico pugliese. Si noti la forte stilizzazione delle forme e il grafico e geometrico impianto degli elementi vegetali dell’ornamentazione

Chiesa della Badia di Santa Maria di Pierno

Informazioni accessibilitĂ :

Indirizzo: SP Bosco della Pietra. Orari di apertura: elementi esterni sempre visibili.

Portale

Autore: Sarolo da Muro Lucano

Tecnica e materiale: scultura in pietra

Data: 1189-1197

Collocazione: San Fele, Chiesa della Badia di Santa Maria di Pierno, esterno, facciata

Commento:
il portale della chiesa, nell’archivolto ornato con rilievi zoomorfi, fitomorfi e a testine umane, risente dell’influsso della così detta decorazione a ‘Beak-heads’ che caratterizza i portali delle chiese romaniche anglo-normanne e invece, nella lunetta con tarsie lapidee a motivi geometrici, recupera un elemento ornamentale di ispirazione orientale (islamico-bizantina) che si era diffuso in Campania

Abbazia della Santissima TrinitĂ . Chiesa Vecchia

Informazioni accessibilitĂ :

Indirizzo: SP 18 Ofantina, 13. Orario di apertura: tutti i giorni h. 09:00-13:45. Contatti: tel. +39 0972 34211. Si consiglia di verificare gli orari di apertura prima della visita.

Galleria

Autore: maestranze Italia meridionale

Tecnica e materiale: struttura architettonica e scultura in pietra

Data: seconda metĂ  XI secolo

Collocazione: Venosa, Abbazia della Santissima TrinitĂ , Chiesa Vecchia, nartece

Commento:
l’ex portico della cosiddetta Chiesa Vecchia dell’Abbazia (successivamente inglobato nel vano scala della Foresteria) presenta al piano alto una galleria costituita da una serie di arcatelle. Questa soluzione architettonica era sconosciuta nell’Italia meridionale e riprende esempi nordeuropei, in particolar modo della Normandia. Anche gli stessi elementi scultorei decorativi, sebbene opera di maestranze locali, riflettono formalmente e iconograficamente esiti della scultura della Francia normanna. Si veda, per esempio, le figure alquanto sintetizzate dei telamoni, la rozza e semplificata fattura dei capitelli di tipo corinzio e del fregio che corre sotto le archeggiature e l’adozione del capitello bicorporato (ovvero, con due animali convergenti in angolo con un’unica testa), sconosciuto al Sud Italia ma compatibile con modelli della Francia settentrionale

Monumento sepolcrale di Alberada di Buonalbergo

Autore: maestranze dell’Italia meridionale

Tecnica e materiale: scultura in marmo cipollino

Data: seconda metĂ  XII secolo

Collocazione: Venosa, Abbazia della Santissima TrinitĂ , Chiesa Vecchia, interno, navata laterale sinistra, parete sinistra, ultima campata prima del transetto

Commento:
il monumento sepolcrale di Alberada di Buonalbergo (prima moglie del Conte di Puglia Roberto il Guiscardo, ripudiata nel 1058) posto all’interno della cosiddetta Chiesa Vecchia dell’Abbazia è un esempio di tomba addossata a parete composta da una semplice edicola con timpano triangolare sorretto da due colonnine con capitelli corinzi e da sarcofago di età antica appositamente reimpiegato. Tali forme, tuttavia, non sarebbero state quelle originarie ma il frutto di una risistemazione monumentale che sarebbe avvenuta nella seconda metà del XII secolo su ispirazione dei monumenti sepolcrali dei re normanni di Sicilia che, inizialmente, erano stati allestiti all’interno della Cattedrale di Cefalù (e che, successivamente, saranno spostati in quella di Palermo)

Itinerario e schede a cura di Dr. Mirko Vagnoni nell’ambito del Progetto Pilota Next Generation UE-PNRR Tech4You 4.1.2 “Enhancement of tangible and intangible Cultural Heritage, by creating sustainable and experiential cultural routes for the construction of local identities” dell’Università della Basilicata (2023-2025) coordinato dalla Prof.ssa Elisa Acanfora.